Sabatini ter, nuova domanda da marzo

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Sabatini ter, nuova domanda da marzo

Modulo di domanda e procedura per i finanziamenti agevolati della nuova Sabatini Ter sull’acquisto di nuovi beni strumentali, ordinari e in nuove tecnologie digitali 4.0.

Al via la procedura per i finanziamenti della Nuova Sabatini: il modulo di domanda è online sul sito del MiSE, completo di istruzioni. Sia per imprese che effettuano investimenti digitali di cui alla Legge di Stabilità 2017, sia investimenti ordinari. Attenzione: dal primo marzo, le domande presentate con i vecchi modelli saranno scartate, quelle presentate in data antecedente saranno invece lavorate.

Nuova Sabatini: finanziamento agevolato

La Nuova Sabatini prevede un finanziamento agevolato, per massimo cinque anni, da 20mila a 2 milioni di euro coprendo il 100% dell’investimento. E’ erogato entro 30 giorni dal contratto di finanziamento (con banche convenzionate). Un contributo ministeriale ne copre gli interessi, calcolati convenzionalmente nella seguente misure: tasso annuo del 2,75% per investimenti ordinari e 3,575% per investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura rifiuti.

La legge di Stabilità 2017 (commi da 52 a 57) prevede che il 20% delle risorse complessive (560 milioni di euro) sia destinato alle PMI che investono in tecnologie digitali, dettagliate nella circolare attuativa del 15 febbraio.

Compilazione domanda

La domanda differenzia le spese per investimenti ordinari da quelle per le tecnologie 4.0: se l’impresa inserisce investimenti 4.0 in tecnologie non comprese negli elenchi allegati alla circolare, l’agevolazione non sarà applicata neanche sotto forma di finanziamento come investimento ordinario.

Il modulo è disponibile sul sito del MiSE alla sezione dedicata a “Beni Strumentali (nuova Sabatini)“. Bisogna effettuare il download e salvare il modulo sul pc (non è possibile la compilazione direttamente nel browser), compilarlo utilizzando Acrobat Reader, quindi cliccare sul pulsante “verifica modulo“, disponibile nell’ultima pagine del documento e poi su “chiudi modulo“, pulsante che appare quando il sistema termina l’operazione di verifica.

A questo punto si appone la firma digitale, in formato p7m, utilizzando un software/hardware che fornisce i certificati riconosciuti  ufficialmente dagli enti certificatori per convalidare i propri file. Bisogna mettere una firma per ogni file, che assume l’estensione .p7m, che si aggiunge a quella originale del documento. Per esempio, il file “modulo_di_domanda.pdf” diventerà “modulo_di_domanda.pdf.p7m”. Non bisogna rinominare il file dopo aver inserito la firma digitale. A questo punto, si invia la domanda alla banca o all’intermediario, che deve essere fra quelli previsti dalla specifica convenzione con l’ABI (l’elenco è pubblicato sul sito del MiSE).

Dati necessari

Non si possono utilizzare modulistiche o procedure diverse, pena la non ricevibilità della domanda. Se il modulo è sottoscritto dal procuratore dell’impresa, bisogna allegare copia dell’atto di procura. Il modulo è così suddiviso:

  • dati anagrafici della società;
  • descrizione dell’investimento, che differenzia le spese per macchinari ordinari e quelle per tecnologie 4.0. Prima si inserisce l’importo totale dell’investimento, quindi il dettagli della parte ordinaria e di quella tecnologica. Poi si compilano le specifiche tabelle dedicate alle due tipologie di investimento: ordinario (macchinari e impianti, attrezzature e altri beni strumentali di impresa, altri beni), o tecnologie digitali (hardware o software);
  • caratteristiche del finanziamento;
  • dichiarazioni sul possesso dei vari requisiti (settore di appartenenza, incompatibilità aiuti de minimis, e via dicendo);
  • allegati: per investimenti superiori a 150mila euro, in caso di domanda sottoscritta da procuratore d’impresa o di impresa associata/collegata.

Invio

La domanda va inviata via PEC alla banca o intermediario finanziario in formato elettronico e sottoscritta con firma digitale.

FONTE: bluedi.com | modulo di domanda e istruzioni MiSE

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