Il PMI manifatturiero italiano raggiunge a febbraio il valore più alto in 14 mesi

pmi febbraio 2017

Il PMI manifatturiero italiano raggiunge a febbraio il valore più alto in 14 mesi

Aumenta vigore a febbraio il tasso di crescita del settore manifatturiero italiano, con l’ultima indagine PMI che ha mostrato l’aumento più veloce della produzione e dei nuovi ordini dall’ultimo mese del 2015. Anche la creazione occupazionale ha preso vigore, grazie all’aumento al tasso più alto in sei mesi dell’ottimismo delle aziende campione circa l’attività dell’anno prossimo. Ad ogni modo continua ad intensificarsi la pressione sui costi, costringendo i manifatturieri ad incrementare i loro prezzi di vendita al tasso maggiore in più di cinque anni e mezzo.

L’Indice PMI® (Purchasing Managers’ Index®) Markit sul Manifatturiero in Italia – una cifra unica che mostra gli sviluppi delle condizioni operative generali – ha registrato a febbraio 55.0, in salita da 53.0 di gennaio, ma anche il valore più alto da dicembre 2015 e il terzo valore più alto da aprile 2011.

Causato principalmente dalla forte crescita dei nuovi ordini, aumentati al tasso più veloce in 14 mesi, per il sesto mese consecutivo, migliora a febbraio lo stato di salute dell’economia manifatturiera. Il fattore chiave dell’ultimo incremento è stato l’aumento maggiore da dicembre 2015 dei nuovi ordini esteri.

La produzione manifatturiera è stata incentivata dall’incremento dei nuovi ordini, aumentati al valore più alto in più di un anno. I produttori dei beni di consumo hanno registrato il rialzo maggiore della produzione, seguiti dai produttori dei beni intermedi, mentre rimane moderata la crescita della produzione dei beni capitali.

Situazione a Febbraio 2017

A febbraio, la maggiore attività associata all’aumento del lavoro inevaso è tradotto nell’aumento occupazionale maggiore nel settore manifatturiero osservato dalla fine del 2000.

La volontà dei manifatturieri circa nuove assunzioni è stata inoltre favorita da un forte livello di ottimismo circa l’attività dell’anno prossimo.

Aumenta infatti per il secondo mese consecutivo a febbraio l’ottimismo delle aziende campione, raggiungendo il livello maggiore dallo scorso agosto.

Sul fronte dei costi, gli ultimi dati hanno indicato un ulteriore incremento nel tasso di inflazione dei prezzi di acquisto dei manifatturieri, che ha raggiunto il valore più alto da aprile 2011. Parecchie aziende campione hanno riportato prezzi maggiori pagati per materie prime e in particolare metalli.

Il maggiore carico dei costi è stato spesso trasformato dai manifatturieri in prezzi più alti di vendita, aumentati a febbraio al tasso più veloce da giugno 2011, ma ad un livello più basso rispetto a quello relativo ai prezzi di acquisto.

L’indagine di febbraio ha mostrato un forte e più veloce incremento del livello degli acquisti tra i manifatturieri italiani. La maggiore domanda per i vari materiali ha peggiorato i tempi medi di consegna dei fornitori al tasso maggiore da dicembre 2015. Allo stesso tempo, per il secondo mese consecutivo diminuiscono le giacenze degli acquisti.

Phil Smith si pronuncia

Phil Smith, Economista presso IHS Markit, ed autore del report Markit PMI® Settore Manifatturiero in Italia, ha detto: «Continua a febbraio il buon inizio del 2017, con tassi di crescita della produzione e dei nuovi ordini in accelerazione al tasso più veloce in più di un anno. La maggiore produzione, unita alla crescente pressione sulla capacità operativa e il forte ottimismo circa la crescita futura ha fatto registrare la crescita mensile maggiore dell’occupazione da novembre del 2000. La crescita manifatturiera è tuttavia minacciata dal notevole incremento dei costi di acquisto, in parte trasferiti sotto forma di prezzi di vendita, che potrebbero limitare le future assunzioni e inoltre diminuire la domanda da parte di clienti sensibili al fattore prezzo».

FONTE: bluedi.com

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